La Martingala prevede il raddoppio della puntata dopo ogni perdita, con ritorno alla puntata iniziale dopo una vincita. L’intuizione è che una vincita, prima o poi, recuperi tutte le perdite precedenti aggiungendo l’unità iniziale. L’intuizione è corretta solo in presenza di due condizioni che nella realtà non esistono: capitale illimitato e assenza di limiti al tavolo.
La progressione in numeri
| Perdita consecutiva | Puntata richiesta | Capitale cumulato impegnato |
|---|---|---|
| 1 | 2 € | 3 € |
| 2 | 4 € | 7 € |
| 3 | 8 € | 15 € |
| 5 | 32 € | 63 € |
| 8 | 256 € | 511 € |
| 10 | 1.024 € | 2.047 € |
| 12 | 4.096 € | 8.191 € |
Con una puntata iniziale di 1 euro, dodici esiti sfavorevoli consecutivi richiedono un capitale superiore a 8.000 euro per continuare la progressione, allo scopo di ottenere un utile complessivo di 1 euro. La perdita massima nell’esempio è pari all’intero capitale impegnato.
Il limite del tavolo
Ogni tavolo prevede una puntata massima. Quando la progressione la raggiunge, la sequenza si interrompe e la perdita accumulata diventa definitiva. Non si tratta di un caso eccezionale: è l’esito strutturale della progressione su un orizzonte sufficientemente lungo.
Il valore atteso
Nessuna sequenza di puntate modifica il valore atteso di un gioco con vantaggio del banco. La Martingala ridistribuisce i risultati nel tempo: molte sessioni con piccoli guadagni e poche sessioni con perdite molto ampie. La media resta negativa.
Errore comune
Ritenere che una lunga serie sfavorevole renda più probabile l’esito opposto. Nei giochi con esiti indipendenti la probabilità del round successivo non è influenzata dai precedenti.
Avvertenza
Fonti
- Calcolo delle probabilità su eventi indipendenti
- Definizione di valore atteso
Cronologia delle correzioni
Nessuna correzione registrata dopo la pubblicazione.
